Spesso in Sicilia natura e storia vanno di pari passo. Quest’idea è avvalorata dalle tante riserve distribuite nell’isola che oltre all’aspetto naturalistico conservano molte memorie dell’uomo.

Una delle zone più interessanti in questo senso è la zona sud-orientale della provincia di Siracusa, cioè quella zona che va da Vendicari a Capo Passero, dove troviamo un continuo alternarsi di bellezze naturali e storiche.

Come molti sanno,Vendicari è una zona umida costiera.In questi luoghi, grazie alla presenza dei pantani, sostano nei vari periodi dell’anno centinaia di specie diverse di uccelli, come fenicotteri, Aironi, Spatole e Cavalieri d’Italia. 

 
 A Vendicari si possono osservare inoltre i tre ecosistemi tipici della costa siciliana, cioè l’ambiente roccioso, paludoso e sabbioso, ambienti in Sicilia ormai difficilissimi da osservare a causa delle ben note opere di cementificazione selvaggia.
Per quanto riguarda l’aspetto storico abbiamo tracce della presenza greca e bizantina, e ancora segni della dominazione araba  e di quella spagnola.
 

 

 

 

 

Ma la peculiarità della costa siciliana è la presenza delle tonnare.Nei pochi chilometri che dividono Vendicari da Capo Passero ne troviamo ben tre, segni indelebili, anche se ormai in disuso, di secoli di tradizione.

Dopo aver visitato il caratteristico borgo di Marzamemi, su barche dei pescatori locali si può arrivare all’isola di Capo Passero, una delle zone più a Sud d’Europa.

 

 In questo luogo, dove è attesa la restituizione della riserva naturale, si può ammirare l’ennesima tonnara con le centinaia di ancore che servivano a trattenere sul fondo le reti, oltre ad un castello del ‘500 costruito per difendere la zona dagli attacchi dei pirati.

A tutto questo si aggiunge la possibilità, nella bella stagione, di tuffarsi in un mare pulito dai colori brillanti.